Toc, toc. C’è nessuno?

Toc, toc. C’è nessuno?


Qualche sera fa dopo due giorni di intense piogge sento bussare alla porta, scendo di corsa le scale e apro, fuori il lampione è spento e non vedo nessuno.
Mah! Sarà stato il vento!
Qualche secondo dopo mentre risalgo a fatica le scale sento di nuovo bussare alla porta.
Faccio i gradini a due a due e in una frazione di secondo sono di nuovo sull’uscio.
Cazzo! Nessuno! Sto impazzendo? Lavoro troppo, devo staccare prima. Troppo computer, troppo cellulare, troppo tutto!

Sto per chiudere la porta e vedo entrare piano piano, goffo goffo, un grosso rospo.
Bello paffuto e tranquillo, sicuro di se e con fare deciso si piazza li sul pianerottolo in attesa di non so che.
Avanti, fai come fossi a casa tua, posso fare qualcosa per te? Dico io.
Un solo rumoroso ”Bruap” è stata la risposta.

(storia vera)

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